LA PAZIENZA: UN APPROCCIO MIRATO

È qualcosa che vediamo spesso nel settore del diving. Un gruppo di divers alle prime armi viene assegnato ad un istruttore per un corso Open Water, ma uno di loro è più nervoso degli altri all’idea di respirare sott’acqua. Forse questa persona non si sente a suo agio come lo sono gli altri e trova problematico svuotare la maschera o recuperare il regolatore. L’istruttore, vedendo che il gruppo progredisce velocemente, preferisce non soffermarsi sul soggetto in difficoltà per non rallentare i compagni. Invece che dedicargli del tempo extra per superare le sue paure potrebbe convincerlo che semplicemente il diving non è cosa per lui. Troppo spesso l’aspirante diver crederà di non essere tagliato per questo meraviglioso sport, perdendo così fiducia in se stesso e rinunciando per sempre a praticarlo.

 

ESISTONO PERSONE CHE NON SONO PORTATE PER LE IMMERSIONI?

Molti istruttori di diving hanno l’idea che alcune persone, semplicemente, non siano portate a diventare divers. È semplice pensarla in questo modo soprattutto se l’allievo si blocca davanti ai primi ostacoli del corso. Noi di Sea Gypsy non potremmo essere più in disaccordo con questo approccio. È del tutto normale provare ansia la prima volta che ci si immerge: qualcuno ha semplicemente bisogno di più tempo ed attenzione per superarla.

Ci siamo già confrontati con situazioni di questo genere e sappiamo che è SEMPRE possibile superare le proprie paure. E se la pensiamo così è perché noi stessi abbiamo avuto la fortuna di incontrare sul nostro cammino dei tutor che ci hanno trasmesso questa filosofia, insegnandoci come suddividere gli esercizi rendendoli semplici per tutti.

Ciò permette anche alle persone più ansiose di superare con successo tutte le prove, acquisendo tutte le abilità necessarie passo dopo passo.

Sicuramente ci vorrà tempo e qualche sforzo in più da parte tanto dell’allievo che dell’insegnante, ma una volta concluso il corso le soddisfazioni per entrambi saranno enormi: per l’uno, essere riuscito ad affrontare le proprie paure, per l’altro, essere stato la chiave di tale traguardo.

 

UNA PAURA IRRAZIONALE

La nostra esperienza ci può portare ad affermare che la paura legata al diving è di natura irrazionale. Se suddiviso nelle sue componenti basiche, il diving diventa un’attività piuttosto semplice. Certo, diventare un buon diver richiede tempo, ma non è assolutamente complicato come ci si può immaginare. L’attrezzatura è semplice da usare e progettata per essere sicura. Infatti, se guardiamo alle statistiche, gli incidenti durante le immersioni sono davvero molto rari. Tuttavia è del tutto comprensibile che molti abbiano paura dell’idea di rimanere sott’acqua per un periodo di tempo prolungato. Anche se la paura è irrazionale, essa può portare a una condizione di panico che rischia di trasformare un’attività sicura in una situazione di pericolo.

 

LA PAZIENZA: LA NOSTRA FILOSOFIA

Uno dei nostri obiettivi è quello di saper riconoscere quali aspiranti divers sono più inclini agli attacchi di panico, così da poter lavorare con loro per eliminare lentamente la paura in un ambiente controllato. Ciò spesso si traduce in una maggior permanenza in piscina prima dell’immersione nell’oceano, permettendo così all’allievo di godersi l’esperienza senza paura o preoccupazioni. Questa è la linea che seguiamo e abbiamo seguito numerose volte in passato con i nostri allievi. Un caso rilevante è stato documentato e trasmesso dalla BBC Travel Documetary.

Ai nostri occhi la pazienza è la miglior qualità che un insegnante possa avere, proprio perché ciascuno di noi impara con tempistiche e metodi di apprendimento diversi. Sei ancora nervoso? Contattaci e ti diremo come potrai raggiungere il tuo obiettivo e diventare un diver certificato.